Se i tuoi clienti chiedono a ChatGPT e non a Google, tu ci sei?

Oggi il modo di cercare informazioni è cambiato.

Non scriviamo più solo "miglior software gestionale" nella barra di ricerca di Google per poi spulciare dieci siti diversi.

Molti di noi aprono una chat con l'Intelligenza Artificiale e chiedono:

"Qual è il software più adatto a una piccola impresa che vuole crescere?".

Qui sta il punto: se l'IA non sa chi sei, non ti consiglierà mai.

Essere presenti nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale (quella che noi esperti chiamiamo GEO) è diventato fondamentale tanto quanto essere primi su Google.

Non è magia, è strategia: si tratta di scrivere contenuti così chiari e autorevoli che persino un algoritmo super intelligente capisce che tu sei la soluzione migliore.

Il consiglio del giorno: Prova a chiedere a un'IA cosa pensa del tuo settore.

Se il tuo brand non compare, è il momento di rivedere come parli online.

Ecco tre trucchi tecnici, spiegati in modo semplice, per scalare le risposte dell'IA


1. Usa la tecnica "Domanda - Risposta Diretta"

Le IA lavorano per risoluzione di problemi. Se il tuo articolo è un muro di testo generico, l'algoritmo farà fatica a estrarre il succo.

  • Il trucco: All'interno dei tuoi post, inserisci dei paragrafi che iniziano con una domanda specifica (es. "Quali sono i vantaggi del prodotto X?") seguiti immediatamente da una risposta secca e numerata.

  • Perché funziona: I modelli RAG (quelli che cercano nel web per dare risposte aggiornate) adorano i testi facilmente scansionabili. Se dai una risposta pronta, l'IA farà "copia e incolla" citando il tuo sito come fonte.

2. Diventa un'autorità con le "Citazioni Incrociate"

L'IA si fida di chi è stimato da altri. Se il tuo sito dice che sei bravo, l'IA non ti crede. Se lo dicono fonti esterne, sì.

  • Il trucco: Non aver paura di linkare fonti autorevoli esterne (studi di settore, testate giornalistiche, siti governativi) e cerca di ottenere menzioni su siti del tuo settore.

  • Perché funziona: La GEO si basa sulla connessione delle entità. Se il tuo brand appare vicino a termini autorevoli o su siti già fidati dall'IA, l'algoritmo creerà un'associazione positiva e ti proporrà come esperto di quel tema.

3. Implementa i Dati Strutturati (Schema Markup)

Questo è il trucco più "tecnico" ma invisibile agli occhi del lettore. È il linguaggio che parli direttamente con il codice del sito.

  • Il trucco: Usa dei plugin (come Yoast o RankMath su WordPress) per compilare correttamente lo Schema Markup. Assicurati che ogni articolo abbia definita la sezione "FAQ", "Author" (chi scrive deve essere una persona reale con una bio) e "Product".

  • Perché funziona: I motori generativi usano questi metadati per capire istantaneamente di cosa parla la pagina senza dover interpretare tutto il testo. È come dare all'IA la mappa del tesoro invece di farle scavare in tutta l'isola.

 

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