Hai un sito, una pagina social, magari anche una scheda su Google. Eppure il telefono squilla poco e le richieste online sono rare. Il problema spesso non è la qualità del tuo lavoro. È che chi ti cerca non ti trova.
Ecco cinque segnali per capirlo, tutti verificabili in pochi minuti e senza strumenti speciali.
1. Cerchi il nome della tua attività e non compari subito
Apri Google e scrivi il nome della tua attività, come farebbe un cliente che ha sentito parlare di te. Dovresti comparire tra i primi risultati, con sito, scheda e profili social.
Se trovi altre attività con nomi simili, directory poco curate o nulla di tuo, sei poco presidiato. Anche chi ti conosce e vuole contattarti può perdersi per strada.
2. Cerchi “il tuo mestiere + la tua città” e compaiono solo i concorrenti
Questa è la prova più importante. Scrivi per esempio “parrucchiere Genova”, “studio commercialista Genova” o “idraulico vicino a me”, adattandola alla tua attività.
È quello che fanno i clienti nuovi. Se in cima ci sono solo i tuoi concorrenti, loro ricevono le richieste che potrebbero arrivare a te. Qui entra in gioco la Local SEO, cioè l’insieme di azioni che ti fanno comparire quando qualcuno cerca un servizio nella tua zona.
3. La tua scheda su Google è assente, incompleta o vecchia
La scheda Google Business Profile è quella che compare con mappa, orari e recensioni. Controlla:
- Esiste ed è verificata da te?
- Orari, telefono e indirizzo sono corretti?
- Ci sono foto vere e recenti?
- Hai indicato servizi e categoria giusta?
Una scheda trascurata dà l’impressione di un’attività chiusa o poco affidabile. Per molti clienti, è l’unico posto dove guarderanno prima di chiamarti.
4. Il sito c’è, ma non porta contatti (e non sai perché)
Un sito non è un biglietto da visita da lasciare in un cassetto. Domandati:
- Si legge bene da telefono?
- Si carica in fretta?
- Si capisce subito cosa fai, per chi e dove?
- C’è un modo semplice per contattarti: pulsante, telefono, modulo?
- Sai quante persone lo visitano e da dove arrivano?
Se l’ultima risposta è “no”, non puoi sapere cosa funziona. È il segnale che nessuno sta guardando i numeri.
5. Recensioni poche o ferme, informazioni diverse da un canale all’altro
I clienti si fidano delle esperienze degli altri. Poche recensioni, o l’ultima di due anni fa, trasmettono incertezza.
Controlla anche la coerenza: nome, indirizzo, telefono e orari sono uguali su sito, Google, Facebook, Instagram e directory? Dati diversi confondono i clienti, e anche i motori di ricerca.
Quanti segnali hai riconosciuto?
- 0-1: sei messo bene. Continua con costanza e controlla ogni tre mesi.
- 2-3: perdi occasioni ogni settimana. Con pochi interventi mirati puoi migliorare molto.
- 4-5: la tua attività c’è, ma i clienti non lo sanno. Serve un piano ordinato, un passo alla volta.
Da dove cominciare
Non serve rifare tutto. Un ordine sensato è questo:
- Sistema la scheda Google.
- Allinea i dati su tutti i canali.
- Chiedi ai clienti soddisfatti di lasciare una recensione.
- Rendi il sito chiaro, con un modo semplice per contattarti.
- Solo dopo, pubblica contenuti regolari.
Se non hai tempo, lo facciamo noi. Scrivici dalla pagina contatti e ti facciamo un mini-audit della tua visibilità per capire cosa sistemare per primo.
Se vuoi capire quanto si può delegare, leggi anche il nostro articolo su cosa delegare e cosa fare in prima persona.
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